Presidenza della Repubblica

LAZIO CLUB QUIRINALE E PETER PAN A CASTEL PORZIANO

Il giorno 24 Settembre 2016 si è svolto l’evento di beneficenza a favore dell’Associazione “Peter Pan Onlus” organizzato dal Lazio Club Quirinale, in particolare dal Presidente del club, Raffaele Bracci e dal Vicepresidente, Gianluca Poggi.

Il Lazio Club, fin dalla sua nascita, si è prefissato di organizzare attività di svago, di interesse per il mondo calcistico e non solo. Grazie all’unità e all’interesse di tutti i soci sono stati organizzati un paio di eventi benefici l’anno a favore di associazioni che si occupano di casi e situazioni di persone meno fortunate.

Questo pomeriggio è stato organizzato per ricordare che oltre al divertimento e allo svago ci sono persone che lottano ogni giorno contro problemi che a volte sfuggono al controllo e al raziocinio di ognuno di noi.

L’associazione “Peter Pan” nasce dall’iniziativa di un gruppo di genitori con figli malati oncologici, con l’intento di offrire ad altre famiglie un aiuto concreto nell’affrontare la dura esperienza della malattia. La parola “oncologia” legata a “bambino” fa sempre rabbrividire: proprio per questo il cuore di tutti i soci non può voltare le spalle a tali situazioni, e il nostro contributo si riesce a far sentire, grazie anche alla quasi onnipresenza del Consiglio Direttivo e di chi ha possibilità di partecipare a questi eventi benefici.

L’evento si è svolto nella favolosa tenuta presidenziale di Castelporziano, riserva naturale dal 1999 alle porte di Roma. L’imponente entrata costituita da un cancello sontuoso, conforme al tenore della proprietà, consente l’accesso ad un lungo viale di circa 3 km che, attraversando una pineta di alti alberi secolari, per un’estensione di circa seimila ettari, conduce al nucleo principale del “Castello” e ad altri fabbricati secondari.

Entrati nel piccolo teatro della tenuta, l’ambiente già preludeva la presenza di importanti ed interessanti artisti che, con una scaletta ben delineata, tale da alternare momenti di fragorose risate ad altri di riflessione, hanno fatto trascorrere agli ospiti un paio di ore molto piacevoli.

Si sono succeduti artisti di grande fama, anche internazionale:

  • il poeta Guido De Paolis, una sua poesia dedicata a San Francesco è incisa su ceramica e appesa nella Basilica di Assisi.
  • l’incredibile imitatore Guglielmo Marconi, presente in vari noti programmi televisivi e che presto vedremo nuovamente a teatro.
  • l’indimenticabile Tony Malco, autore ufficiale dell’inno della Lazio e non solo, avendo inciso numerosi album di cui orgogliosamente va fiero.
  • il tenore di fama internazionale Edoardo Guarnera, debuttante all’Opera di Roma, cantante nei migliori teatri del mondo e partecipe nella composizione di Cent’anni insieme, per festeggiare i cento anni di storia della Lazio.
  • il simpaticissimo comico Marco Tana, presente in numerosi locali della Capitale con strepitosi spettacoli di cabaret.

I momenti di allegria non sono mancati, anche grazie alle “punzecchiate” di qualche artista romanista che ha saputo fare dell’autoironia ma anche prendere in giro la maggior parte dei presenti con qualche battuta sulla squadra laziale; tuttavia, il rispetto e la sportività hanno caratterizzato l’intero pomeriggio, con il fine comune di donare all’Associazione Peter Pan la somma di millecinquecento euro, grazie ai contributi dei soci del Club del Quirinale.

Ma il divertimento e la riflessione non sono stati gli unici input della giornata. Prima di passare al colmo buffet offertoci abbiamo partecipato all’interessante intervento di Francesco Bracci, sedicenne crocerossino volontario. Grazie alla sua dimostrazione siamo usciti dalla platea del teatro con qualche importante nozione da utilizzare in situazioni di emergenza: come eseguire un massaggio cardiaco ad una persona incosciente e le manovre di disostruzione delle vie aeree.

Divertimento e responsabilità rappresentano le due facce della stessa medaglia che costituiscono il cuore e il valore del Lazio Club Quirinale.

Maria Vittoria Montagna

 

EVENTO BENEFICO DI CASTEL PORZIANO – SABATO 24 SETTEMBRE 2016

 

Il Lazio Club Quirinale 1900 risponde ancora una volta “presente!” all’appello alla solidarietà. Ne ha dato ampia dimostrazione organizzando – primo in ambito Presidenza della Repubblica – una raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto che ha devastato parte del Lazio orientale e alcune zone delle Regioni limitrofe (Marche, Abruzzo e Umbria).

La raccolta dei fondi pro-terremotati è stato il degno prologo all’evento benefico (deciso nella riunione del CD del nostro Club tenutasi il 7 luglio u.s.), organizzato in favore dell’Associazione Onlus “Peter Pan” di Roma, e celebrato sabato 24 settembre nel piccolo ma accogliente teatro della Tenuta presidenziale di Castelporziano, discreta e suggestiva location dipinta nella natura.

Le nostre parole non sono adatte a spiegare le emozioni provate dai partecipanti all’evento che sono entrati nella Tenuta di Castelporziano per la prima volta; le stesse emozioni che ogni volta provano i colleghi inviati per lavoro a Castelporziano! Purtroppo, non ci è stato possibile bere più a lungo da quella splendida fonte! Ah, tempo, grande medico ma perfido tiranno!

Dopo rapidi saluti e piacevoli conversari nel Cortile del Castello, siamo entrati in Teatro, accolti dal Vice presidente del Club Gianluca Poggi in veste di “primo presentatore” (talvolta coadiuvato sul palco dal Presidente del Club, Raffaele Bracci).

Gianluca ha esordito spiegando le finalità dell’evento benefico: l’elargizione di un contributo all’Associazione Onlus “Peter Pan” di Roma, fondata nel 1994 da un gruppo di genitori di bambini malati di cancro,  per sostenere soprattutto altre famiglie di piccoli pazienti costretti a trasferirsi a Roma per curarsi. Nel 2004 l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì all’Associazione la Medaglia d’Oro per meriti nella Sanità Pubblica.

Dopo questa breve introduzione, Gianluca ha chiamato sul palco il collega – e poeta – Guido De Paolis che, pur essendo tifoso giallorosso, aveva entusiasticamente aderito all’invito a partecipare all’evento. Guido De Paolis ha scritto il superbo libro di poesie “Noi dentro di noi”, ed è una sua realizzazione anche la poesia su San Francesco, “incisa” su legno e ceramica, ed esposta nel convento della Basilica di Assisi.

Guido non si è sottratto all’affettuosa schermaglia sul palco col nostro Vice presidente, e ha poi recitato una poesia sull’archetipo della madre; la poesia ben si adattava all’evento, illustrando la “sfera della vita” della madre, pronta a tutto dare e a poco chiedere. Il pubblico l’ha salutata con un caloroso applauso, attestato della semplicità personale e della capacità espressiva e di condivisone promananti da Guido.

Subito dopo, è salito sul palco il Presidente del nostro Club Raffaele Bracci, il quale ha ribadito le finalità dell’evento benefico che, oltre al contributo in favore dell’Associazione “Peter Pan”, trattava anche di nozioni di primo soccorso impartite dalla Croce Rossa. Per illustrare l’argomento, Raffaele Bracci ha chiamato sul palco il figlio Francesco, Istruttore della Croce Rossa, che ha risposto a una breve intervista sulle sue competenze in materia di primo soccorso, delle quali avrebbe dato dimostrazione poco prima della fine dello spettacolo.

Gianluca Poggi ha dipoi introdotto il cantante e autore Tony Malco che, dopo aver risposto al saluto e a una breve presentazione, ha eseguito due brani: “Ehi” e “La voce del silenzio” (quest’ultimo brano, composto da Mogol, Paolo Limiti ed Ezio Isola, fu cantato nel Festival di Sanremo 1968 da Tony del Monaco e Dionne Warwick).

Lo spettacolo è continuato con l’ingresso sul palco del comico-cantante-attore romano (e, purtroppo, romanista!) Gabriele Marconi, che si è esibito in una decina di imitazioni: Antonio Lubrano – pare sia un suo cavallo di battaglia – Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Bruno Vespa, Luca Giurato, Francesco Totti e Papa Francesco… Senz’altro notevole, a nostro modesto parere, è stata la recita della poesia “ ‘A livella”, composta dal grande Totò; perbacco, e anche perdinci, eziandìo: sembrava proprio lui! Sia come timbro di voce, sia come lingua parlata (quel napoletano che, soltanto ai tempi di Cola di Rienzo, era strettamente imparentato col nostro romanesco, definito a pieno titolo “dialetto meridionale”; poi, si sa, nei secoli XV e XVI a Roma c’erano tanti pellegrini e – soprattutto – tanti mercanti fiorentini, che il loro “vernacolo toscano infusero in bocca romana…”).

L’esibizione di Gabriele Marconi ha fatto da apripista a quella del Maestro Edoardo Guarnera, tenore romano discendente da una famiglia di musicisti (e presentato da Gianluca Poggi come tifoso laziale).

Edoardo non ha potuto trattenersi molto, essendo atteso in Rai per una registrazione; ma ci ha offerto due saggi della propria arte, cantando un brano “classico popolare”, ispirato alla canzone napoletana, “Caruso” (Lucio Dalla, che grande laziale saresti stato, se avessi tifato per noi!), e la romanza “Nessun dorma” (non ci sono riferimenti alla difesa della Lazio!) della Turandot di Giacomo Puccini.

Dopo una breve presentazione, Gianluca Poggi ha chiamato sul palco Raffaele Bracci e la Rappresentante della Associazione Onlus “Peter Pan” la quale, a sua volta, ne ha brevemente raccontato la storia e spiegato le attività. La signora ha poi ricevuto dalle mani dei Soci Matteo Mastrella e Francesco Bracci l’assegno simbolico della nostra offerta (che, lo ricordiamo, ammontava a millecinquecento euro).

Dopo due minuti, ha fatto irruzione sulla scena il cabarettista romano Marco Tana, urlando: “Stop!” “Stop!” e, avvicinatosi al palco senza salirvi, ha improvvisato a braccio un esilarante sketch nel quale ha mescolato la famiglia tradizionale (dove imperavano i nonni), la famiglia moderna e le diavolerie tecnologiche (con particolare riferimento agli smartphone che si usano “touch screen” e quindi, a furia di strofinarci le dita – per rispondere a una chiamata, per esempio – sporchi il display e non ottieni niente).

L’intervento di Marco Tana ha preceduto il secondo di Guido De Paolis, che ha recitato una poesia sul tema del borgo natio      (Guido, per esempio, è nato e risiede a San Vito Romano). Al termine della declamazione, il pubblico gli ha tributato un applauso che, secondo noi, ha superato in intensità quello che gli era stato tributato dopo la recita della poesia precedente.

Lo spettacolo volgeva al termine. Gianluca Poggi ha chiamato sul palco Raffaele Bracci, e gli ospiti per i ringraziamenti. Come detto, mancava Edoardo Guarnera, impegnato con la Rai. Tony Malco, simpaticamente boicottato dai fonici (che non si decidevano a far suonare la “base” giusta), ha poi eseguito l’inno “Vola Lazio vola”, applaudito a scena aperta dal pubblico presente.

Ultimo, ma non per importanza, l’intervento di Francesco Bracci sulle tecniche di primo soccorso insegnate dalla Croce Rossa. Francesco ha fornito un’esauriente spiegazione delle tecniche in parola (precisando, inoltre, che il numero telefonico 112 è stato determinato come numero unico di emergenza in occasione del Giubileo di Papa Francesco), dopodiché – coadiuvato da Matteo Mastrella – ha eseguito la dimostrazione, servendosi anche di un manichino  appositamente preparato.

A fine spettacolo, ci siamo ritrovati tutti nel Cortile del Castello, per un piccolo rinfresco, e un beneaugurante “Arrivederci a Castelporziano” che, speriamo, sia location per altri eventi organizzati dal nostro Club.

Approfittiamo di questa chiusa per ringraziare chi ha reso possibile lo svolgimento del riuscitissimo evento, con particolare riguardo per il Dottor Flavio Salvadori, Vice Segretario Generale Amministrativo, il Dottor Luigi Delli Paoli – fervente laziale – Capo del Servizio tenuta e giardini, il Dottor Guarra, Capo del Servizio Intendenza, e tutto il suo staff, il Dottor Daniele Cecca, Responsabile della Direzione tecnico-agraria della Tenuta. Non ultimi, ringraziamo anche i Carabinieri in servizio presso “Porta Principale” (così ci piace definire l’entrata sulla Via Cristoforo Colombo) della Tenuta presidenziale di Castelporziano

Ci sia infine concesso di salutare tutti i Soci del Lazio Club Quirinale 1900, che invitiamo a prepararsi per intervenire numerosi al prossimo evento che si svolgerà sabato 26 novembre 2016. D’accordo, l’evento deve ancora essere organizzato, ma noi laziali diamo sempre prova di affidabilità e partecipazione anche e soprattutto precorrendo i tempi, come è avvenuto – siamo fieri di ribadirlo –  in occasione della raccolta di fondi per le popolazioni colpite dal terremoto.

 

F O R Z A  L A Z I O!

 

VIVA IL LAZIO CLUB QUIRINALE 1900!

 

Marco Bindi

UN PRESIDENTE, C’E’ SOLO UN PRESIDENTE!

 

Sabato 21 maggio 2016, nella splendida cornice del ristorante “Caio Funky Trattoria” sito in via di Villa Lauchli, 1 – Roma, ha avuto luogo un altro evento del “Lazio Club Quirinale 1900”. Ospite d’onore il “Presidentissimo” della nostra squadra del cuore, dal 1992 al 2003, Dott. Sergio Cragnotti. Sotto la sua gestione, la S.S. Lazio ha ottenuto importanti successi a livello nazionale ed internazionale, vincendo 1 Scudetto, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa UEFA a cui si aggiungono una finale di Coppa UEFA e due secondi posti in campionato. Aver ascoltato dalla sua viva voce gli aneddoti relativi agli acquisti dei giocatori, alla scelta degli allenatori, alla grande lazialita’ di suo fratello Giovanni, che fu l’artefice dell’entrata della famiglia Cragnotti nella S.S. Lazio, ha suscitato in tutti noi presenti una profonda emozione. Tra gli ospiti anche il difensore Giuseppe Pancaro che arrivato alla Lazio, nel 1997, ha militato nelle nostre fila per 6 stagioni vincendo lo scudetto del 2000, due Coppe Italia (1998 e 2000), due Supercoppe italiane, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA del 1999. La giornata e’ stata allietata dalla voce di Tony Malco, cantautore romano che nel 1983 ha composto e interpretato “Vola Lazio Vola” inno ufficiale della nostra squadra. Lui stesso ci ha raccontato l’episodio relativo ad una telefonata, dal lontano Giappone, per la richiesta di 200.000 copie del nostro inno. Inizialmente lui stesso credeva fosse uno scherzo che poi si è rivelato essere realtà. A rappresentanza del mondo dell’informazione il giornalista sportivo e direttore di Cittaceleste Stefano Benedetti. Un riconoscimento particolare e’ stato assegnato all’avvocato Gian Luca Mignogna promotore dell’assegnazione dello scudetto 1914/15 a Lazio e Genoa ex aequo. L’avvocato ci ha dato speranze concrete sulla positiva risoluzione della causa in essere dando così onore ai quegli eroici giocatori già campioni del centro-sud Italia. Era presente tra noi tifosi il nostro tesserato vip Dott. Flavio Salvadori che ha ancora una volta evidenziato le capacità organizzative e le varie attività sportive e sociali che caratterizzano la Lazio come ente morale. Varie targhe sono state consegnate agli illustri ospiti a ricordo della giornata trascorsa insieme. Il nostro club ha ringraziato il Dott. Sergio Cragnotti, omaggiandolo di un premio simbolo della lazialita’ (l’Aquila).

Una citazione particolare va fatta per ricordare il nostro socio Pacifici Andrea al quale e’ stato assegnato il premio “Lazio club Quirinale 1900” edizione 2016. Questo premio e’ il riconoscimento nei confronti del socio che nell’anno precedente ha dimostrato affetto e partecipazione particolari verso il Club. Il taglio della torta ed il brindisi finale sono stati accompagnati da cori da stadio nei confronti del nostro “Presidentissimo”. Presidente, grazie a Lei  la più antica società di calcio della capitale ha toccato il punto più alto della notorietà internazionale esportando la lazialita’ nel mondo. Sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United disse: “Nel 1999 abbiamo perso la Supercoppa Europea contro la Lazio che in quel momento era la migliore squadra al mondo ed è forse questo il ricordo più amaro.”

La giornata si e’ conclusa con l’estrazione dei favolosi premi della prima lotteria del Lazio Club Quirinale 1900. Arrivederci al nostro prossimo evento.

Con lazialita’,

Mario Michelini

Il Giardino

La speranza nella casa-famiglia

È sempre la mattina del 7 marzo quando il “Lazio Club Quirinale” decide di dar seguito all’iniziativa della ludoteca del Bambino Gesù recandosi alla casa-famiglia “Il Giardino”, a cui consegnerà pannolini, giocattoli e materiale didattico utili per le loro attività.

Siamo nella periferia sud della città e il rombo degli aerei proveniente dall’aeroporto di Ciampino ci accompagna lungo la via Appia. La scia di un velivolo in decollo delimita il confine dello scalo aeroportuale separando l’omonimo comune dall’agglomerato urbano di Santa Maria delle Mole. Un piccolo centro nato negli anni del boom economico sull’onda di uno scriteriato allargamento urbanistico dell’area metropolitana di Roma. Le case si susseguono una dopo l’altra, affogate in uno spazio sempre più ridotto. Anche il navigatore satellitare tarda a dare un segnale e la ricerca dell’indirizzo risulta più difficile del previsto.

La delegazione presente al Bambino Gesù si arricchisce di altri componenti, giunti per l’occasione dalla lontana Civitanova Marche. Il filo sottile della solidarietà ci unisce. È come se la distanza fosse solo apparente e il vociare armonico dei bambini giungesse con il teletrasporto anche in luoghi lontani senza essere attenuato.

All’ingresso siamo ricevuti dalla dott.sa Temperini, responsabile della struttura. Ci spiega come all’interno siano ospitati undici bambini in attesa di adozione. L’obiettivo della casa-famiglia “Il Giardino” è gestire la fase di transizione che va dall’affidamento del giudice minorile all’ingresso nella nuova famiglia affidataria. È una fase cruciale che determina la riuscita della futura adozione. Per tale motivo, al fine di ricreare intorno al bambino un clima di serenità e di fiducia nelle persone adulte, presso la struttura lavorano solo operatori socio-pedagocici a tempo pieno, garantendo cosi’ ai bambini la necessaria continuità educativa. L’abitudine di vedere sempre le stesse persone rafforza nel bambino la sicurezza nell’ambiente che lo circonda e lo prepara al meglio in questa fase transitoria. Il sistema educativo adottato si basa sull’insegnamento della dott.sa Maria Montessori, in cui il bambino non è il mero destinatario di un’azione caritatevole altrui, ma è un soggetto attivo, partecipe delle scelte che lo riguardano. In tal senso l’adozione è vista non come un risarcimento riparatorio ma un’opportunità concreta per il suo sviluppo. Anche la casa è mobiliata secondo il criterio del metodo Montessori. Ogni oggetto è a portata di bambino che in piena autonomia sceglie e gestisce le cose di cui ha bisogno: dal lettino posizionato ad un’altezza molto ridotta e non dotato di sbarre, ai sanitari del bagno di dimensioni ridotte per facilitarne l’uso.

Nella breve visita della casa siamo travolti da emozioni difficilmente descrivibili. Il sottile senso di colpa che sopraggiunge ogni volta che avvertiamo il disagio di non aver fatto il possibile, di non aver, nella nostra responsabilità generazionale, costruito una società migliore per le generazioni future si mescola all’orgoglio per aver posto un ulteriore tassello nel nostro mosaico di solidarietà. Ma l’idea di risolvere i problemi globali è pura utopia, e seguirla oltre ogni ragionevole congettura sarebbe stupido. Ciò che più conta è non aver messo da parte l’immaginazione e l’umano senso di pietas contro il dilagante menefreghismo che ci circonda. Non avremo mai fatto abbastanza, ma almeno oggi ci abbiamo provato. E quel raggio di sole che rifletteva la rugiada del Gianicolo e che ci ha guidato fino alla casa-famiglia “Il Giardino” ce lo teniamo stretto, e ci scalderà l’anima ogni volta che vedremo un bambino giocare, o chissà leggere i suoi appunti scritti con una penna e un foglio da noi regalati.

 

Matteo Mastrella

Bambin Gesù

Dal Quirinale alla ludoteca del Bambin Gesù

La nebbia della mattina dirada non appena la strada sale sul declivio del Gianicolo. A marzo il giorno comincia a rimontare la notte e i raggi del sole scaldano flebilmente i corpi intorpiditi dal lungo inverno. Il calore che ci pervade ha però oggi una natura differente. Proviene direttamente dal cuore che scalda e muove la mente per condurci alla ludoteca dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
E’ sul colle del Gianicolo che ha inizio il percorso di solidarietà del “Lazio Club Quirinale”. Andiamo a far visita ai bambini degenti in questo famoso nosocomio romano per regalare e regalarci un sorriso. Il nostro è solo un piccolo gesto, un raggio di sole che riverbera la rugiada del mattino e si perde nella città ancora addormentata ai nostri piedi. Il panorama è da togliere il fiato e in lontananza il profilo del Palazzo del Quirinale riflette l’eco di tutti i soci che hanno contribuito alla raccolta del giocattolo e del materiale didattico da destinare alla ludoteca.
ludotecabambingesu'1Entriamo all’interno della struttura con il cuore gonfio d’orgoglio per aver portato a termine un’iniziativa benefica fortemente voluta. In ogni gesto c’è la consapevolezza di aver dato consistenza ai principi di solidarietà ispiratori del nostro club. I responsabili della ludoteca ci rendono subito partecipi dell’attività didattica che si svolge all’interno. Uno spazio di svago in cui i bambini si distraggono da ciò che è loro intorno, ricreando un ambiente più idoneo alla loro tenera età. Un luogo per sognare o più semplicemente “familiare” che sfugge alla loro condizione di piccoli pazienti. Un momento per ritrovare il sorriso e affrontare il disagio con l’innocenza e l’inconsapevolezza che rende inerme il mondo dei grandi. La speranza che ci accomuna è che la ludoteca, nel volgere di breve tempo, possa essere per loro solo un ricordo sbiadito, cadere nel dimenticatoio di una vita “normale” di bambini divenuti uomini.

E nell’antico gioco di sentirsi adulti, persi nel loro “west” tra indiani e cowboys, scoprirsi ancora piccoli dove tutto è fantastico e dove i nani sognano di essere giganti.
Abbiamo cercato, noi che eravamo li’, di portare tutto il vostro affetto che ha riempito non solo i cartoni contenenti il materiale raccolto ma l’intera giornata. Di colpo il sole splende alto nel cielo, della rugiada non c’è più traccia e sull’erba bassa spira ora solo un vento di speranza.
Questa è la prima tappa di un viaggio, un inizio materiale e immateriale che, come nelle credenze pagane nel dio Giano, da cui il Gianicolo trae il nome, volge lo sguardo al futuro lungo una linea retta immaginaria che ha origine nelle cose passate. La testa bicefala con cui è raffigurato il dio segna il percorso nelle due direzioni opposte che dall’omonimo colle del Gianicolo ci condurrà oggi stesso alla casa-famiglia il “Giardino” per la seconda iniziativa di solidarietà del “Lazio Club Quirinale”.

Matteo Mastrella

 


 

Lettera di ringraziamento

                                                                                              Gentile Dottor Flavio Salvadori

Vice Segretario Generale Amm.vo

Presidenza della Repubblica

Palazzo del Quirinale

00187 Roma

Roma, 18 aprile 2016

Gentile Dottor Salvadori,

ringrazio Lei e tutti i Suoi collaboratori per aver inteso sostenere la Fondazione Bambino Gesù, con una donazione di materiale ludico a vantaggio delle attività di laboratorio dei piccoli pazienti ospedalizzati.

Un atto di amore il Vostro, che sarà di grande sostegno per i tanti bambini che sono costretti da lunghi percorsi di malattia a trascorrere molti mesi in Ospedale.

Come potrete immaginare, il Vostro gesto di generosità, assume un valore ancora più grande perché ci consente di proseguire con forza e determinazione l’impegno quotidiano a vantaggio di tanti bambini e delle

loro famiglie.

 

Cordiali Saluti e grazie di cuore

 

Cynthia Russo

Responsabile

Fund Raising e Comunicazione Sociale

Fondazione Bambino Gesù


 

AURONZO DI CADORE

Il Lazio Club Quirinale al ritiro estivo

INTERVISTA A FELICIANGELI ALESSANDRA DI ELEONORA POGGI

 

Una vacanza diversa dalle altre. E’ il 13 luglio quando per alcuni tifosi inizia questo ritiro a fianco della Lazio. Le giornate si alternano dal campo di allenamento al divertimento al di fuori di esso con “pressing alto” ai calciatori per riuscire a farsi una foto con loro. Intervistando diversi fedelissimi laziali, possiamo trarre la conclusione che è stata una vacanza magnifica per tutti.

 

Ciao Alessandra come hai vissuto questa esperienza?

Per me rispondere a questa domanda non è facile come puoi aspettarti, come sai bene il ruolo di Vice Presidente di tuo padre coinvolge tutta la nostra famiglia. Io che da sempre sono laziale, vivo ogni giorno questo club, aiutando, consigliando e partecipando attivamente. Questa esperienza ad Auronzo l’ho vissuta già prima del nostro arrivo: dall’idea di provare a chiamare l’hotel, alla probabile risposta negativa, al successo inaspettato di ottenere quattro stanze nello stesso albergo dove alloggiava la nostra amata Lazio. Oltre a questo ritiro, insieme a mio marito Gianluca, ero stata in Austria nel ritiro di Seefeld, nell’anno in cui arrivarono campioni come Beppe Signori e il mitico (ma sfortunato nella vita) Paul “Gazza” Gascoigne. Fu un’esperienza indimenticabile, ma questo di Auronzo è stato un ritiro speciale proprio perché è stato il frutto e il successo di tanti sforzi, che oltre al Consiglio Direttivo del Lazio Club Quirinale, ha coinvolto tutti noi, ognuno con le sue idee e suggerimenti. Ritiro indimenticabile, vissuto quasi sempre con la nostra Lazio, insieme ad amici più che colleghi; niente di paragonabile al ritiro di tre anni fa in cui andammo solo noi quattro e durante il quale dovevamo rincorrere solo i nostri idoli.

 

Come passavi le giornate?

Il ritiro lo abbiamo vissuto come una vacanza. Abbiamo avuto la possibilità di vedere la squadra direttamente in albergo, per foto, video e autografi, dove tuo fratello è stato il vero protagonista. Quindi abbiamo fatto i turisti tra quelle bellissime montagne, pranzando nei rifugi o nei ristorantini tipici e rilassandoci dopo il pranzo tutti insieme; eravamo la nostra famiglia, la famiglia Lenza, la famiglia Innocenzi, la famiglia Michelini e la famiglia Norberti. Nel pomeriggio assistevamo agli allenamenti della squadra e tornavamo in albergo per la cena, concludendo ogni serata con i canti del popolo laziale sotto l’albergo e con le chiacchierate con quelli che poi sarebbero diventati nostri amici: Manzini, Juan e alcuni ragazzi dello Staff.

 

Che sensazioni si hanno a seguire la Lazio anche durante il ritiro?

Le sensazioni in questo caso sono state diverse dagli altri ritiri in cui sono stata. Qui, per quanto mi riguarda, eravamo quasi parte della squadra, mancava solo che mio figlio Giovanni scendesse in campo anche durante gli allenamenti a fare foto e video al “santo” Felipe Anderson che, quando lo vedeva, si metteva gia’ in posa!! Vivi in pieno la squadra e riesci a capire il lato caratteriale di ogni singolo giocatore. Infatti nel vedere un mito del calibro di Miroslav Klose dileguarsi per non fare foto o autografi si intuiva che tipo di persona fosse, schiva e solitaria. Riuscire comunque a bloccarlo con tranelli e appostamenti è stato semplicemente fantastico!!

 

Qual è stato il momento più bello di questa vacanza?

Beh, per chi ha letto sul nostro gruppo facebook e per chi e’ stato testimone del mio racconto, non posso che confermare che la compagnia di Socrate Lenza abbia superato il piacere di essere stati a contatto con la Lazio per lunghi quattro giorni. Un grande amico già da prima del ritiro, lo conosco da tanti anni come collega, speciale per la sua gentilezza, signorilità e lazialità ai limiti della pazzia, il tutto condito da grande grande allegria. Ripeterò che le emozioni che mi ha fatto provare lui a 15 metri di altezza, tra gli alberi bellissimi del parco avventura di Auronzo, credo che possano essere messe nella classifica delle prime dieci della mia vita, naturalmente dopo la nascita dei miei due figli e dopo i miei lunghi 30 anni con tuo padre. Vederlo li appeso, in posizioni totalmente innaturali, solo chi l’ha visto dal vivo come te può capirlo. Credevo di morire dal ridere li, sugli alberi, perché solo vederlo mi toglieva il fiato, non riuscivo a respirare e a ridere allo stesso tempo! Veramente ad un certo punto pensavo di morire soffocata.

 

Da come hai visto al ritiro, che ne pensi di questa Lazio?

La prima cosa che mi ha colpito è stato il volto del nostro mister Pioli; una persona a mio parere buona, calma, capace di far gruppo tra giocatori più o meno di qualità e un uomo molto determinato. Anche i giocatori mi hanno fatto una buona impressione, qualità del singolo a parte. Sono affiatati tra loro, anche se c’è molta differenza, specialmente di età tra molti di loro. Quindi in conclusione mi auguro che non deludano le aspettative di tutti i laziali, che facciano un buon campionato all’altezza delle altre grandi squadre italiane.

In conclusione un saluto a tutti e grazie Eleonora per questa intervista, la prima della tua vita, spero che questa sia la prima di una lunga carriera da giornalista sportiva. Che ne sai, magari un giorno, partendo da qui, ti vedrò in tv ad intervistare i giocatori della nostra Lazio!

 

Eleonora Poggi

 

IL LAZIO CLUB QUIRINALE AL CIRCOLO DUE PONTI

Il giorno 27 novembre 2014, nella efficiente struttura del Circolo Sportivo “Due Ponti”, è stata celebrata l’inaugurazione ufficiale del Lazio Club Quirinale.

Si è trattato di un evento che corona l’impegno encomiabile di una rappresentanza del personale della Presidenza della Repubblica, guidata con autentica passione dal Presidente Raffaele Bracci e prodigatasi infaticabilmente in un meraviglioso lavoro di preparazione e di realizzazione del sogno biancoceleste all’interno della prima Istituzione della Repubblica.

Nei mesi precedenti, infatti, l’idea si è andata pian piano materializzando favorita da un clima di ampio consenso e consapevole entusiasmo da parte dei supporter laziali, che in breve tempo hanno raggiunto e superato quota 100 nelle iscrizioni al sodalizio.

Ciò ha consentito la rapida costituzione degli Organi sociali e l’avvio della concreta attività, da subito incentrata su qualificate iniziative mirate al pieno coinvolgimento di tutti i soci.

E’ questa la caratteristica distintiva del Lazio Club Quirinale: non solo e non tanto un circolo di semplice testimonianza di forte attaccamento ai colori sociali ma una fucina di idee e di progetti caratterizzati da grande dinamismo e particolare propensione alle iniziative benefiche a sfondo sociale.

In tal senso si segnalano i settimanali appuntamenti con la schedina, l’offerta di biglietti per le partite casalinghe, gli incontri periodici conviviali, la possibilità di vivere il ritiro pre-campionato fianco a fianco con i giocatori, le attività di sensibilizzazione per la donazione di sangue e la raccolta di fondi da destinare a sollievo di situazioni particolarmente svantaggiate, solo per citare alcune delle principali iniziative poste in essere in appena un anno di impegno.

La serata del 27 novembre ha visto differenti oratori chiamati a illustrare il senso complessivo e più profondo delle finalità sociali come sopra accennato in un clima davvero gioioso e di intensa partecipazione da parte di oltre ottanta iscritti e ospiti di riguardo.

Tra questi ha destato grande entusiasmo la “stella” della Lazio calcio a cinque femminile Lucileia Renner Minuzzo nonché la presenza del redattore del sito on-line “Cittaceleste” signor Stefano Benedetti.

Alla fine il consueto brindisi tra cori festanti ha concluso la cerimonia tra tanta speranza e favorevoli auspici per le sorti della squadra, con la consapevolezza che a prescindere dai risultati sportivi mai debba venir meno il sentimento di amore e di sostegno alla “biancoceleste” così fortemente radicato nella passione di tanti sostenitori.

Dott. Salvadori Flavio