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BRUXELLES: LA LAZIO VESTE IL MANNEKEN-PIS CON LA SUA MAGLIA

La mattina del nove gennaio 2017, una rappresentanza del “Lazio Club Quirinale 1900”, su invito ufficiale della Polisportiva Lazio, si ritrova a Bruxelles per celebrare il 117° anniversario della fondazione della S.S. Lazio con una cerimonia che si terrà presso la Sala Gotica nella sede del Municipio situato sulla Grand Place.

Oggi, nove gennaio, da poco spenti gli echi provenienti da Piazza della Libertà in Roma, è tempo di festeggiare ancora! Il cuore del vecchio Rione Prati, come ogni anno, la sera dell’otto gennaio si riempie di tifosi laziali festanti, pronti ad attendere la mezzanotte in una sorta di capodanno laico a tinte biancocelesti. Una tradizione che si tramanda ormai dalla fine del secolo scorso quando spontaneamente un gruppo di giovani si radunò, la notte dell’otto gennaio 2000, nella piazza che diede i natali alla Lazio, brindando al nuovo secolo che stava nascendo e al centenario della Polisportiva Lazio che ricorreva nello stesso anno del primo Giubileo del nuovo millennio.

Celebrare il compleanno del sodalizio sportivo più antico di Roma è diventato un vanto ed una tradizione che lega le diverse anime del “mondo Lazio” alle radici della nostra città. La Polisportiva rinnova ogni anno questo rituale con iniziative mirate che interpretano in modo autentico i sentimenti e l’essenza delle sue 45 Sezioni Sportive e delle 17 Attività Associate (www.sslazio.org). I 10.000 atleti che le compongono il nove gennaio di ogni anno si ergono a vessilliferi della lazialità fondendo il loro animo sportivo con quello dell’aquilifero, che fiero urla al mondo “Lo sport a Roma si chiama LAZIO”!

Per il suo 117° compleanno, la Polisportiva Lazio quest’anno ha deciso di rendere omaggio alla figura del suo padre fondatore, il bersagliere Luigi Bigiarelli che, insieme ad altri otto giovani pionieri, diede vita il nove gennaio 1900 all’Ideale biancoceleste. La sua vita si divise tra Roma, sua città natale, e Bruxelles, sede delle sue attività commerciali dove morì prematuramente. Le ricerche storiografiche sulle vicende umane e sportive del nostro fondatore, non ultimo il ritrovamento del luogo di sepoltura all’interno del cimitero di Ixelles – dove è stato possibile erigere una stele commemorativa – hanno sancito un forte legame tra la S.S. Lazio e la città belga. Negli ultimi anni è stato consolidato ulteriormente attraverso la conduzione da parte della Polisportiva Lazio della EMCA (European Multisport Club Association, www.multisportclubs.eu) l’associazione, con sede proprio a Bruxelles, che rappresenta le più importanti polisportive europee aderenti al progetto “Erasmus Plus Sport” (www.sportandsupport.eu) della Commissione Europea sull’inclusione sociale nel mondo dello sport. Oggi nove gennaio 2017 questa fattiva collaborazione avrà il suo apice nella cerimonia solenne all’interno del palazzo municipale e nell’ulteriore omaggio che la città di Bruxelles renderà alla Lazio, consentendole, come primo club italiano, la vestizione del suo simbolo cittadino, il Manneken-Pis (letteralmente “bambino che fa la pipì”), tradizione generalmente riservata a Capi di Stato in visita ufficiale e solo in rarissime circostanze ad altre realtà sportive.

L’appuntamento è fissato per le ore 11.00 presso il Municipio di Bruxelles che si affaccia sulla grandiosa e maestosa Grand Place. Ci troviamo in una delle piazze più belle del mondo, riconosciuta dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. La “Casa del Re” e le “Case delle Corporazioni” completano l’assetto architettonico della piazza e ribadiscono, attraverso dettagli di decoro, la vocazione mercantile e commerciale di tutta la città di Bruxelles. Il Municipio, realizzato nella prima metà del XV secolo, con la sua facciata e la torre civica “Inimitabile” è uno degli esempi più suggestivi dell’architettura gotica fiamminga. Sulla parte sommitale della guglia più alta è rappresentata la figura dell’arcangelo San Michele che imbraccia la spada.

Entriamo all’interno della Sala Gotica e in breve tempo il primo oratore, Monsieur Alain Courtois primo Assessore del Municipio di Bruxelles, introduce la cerimonia con la presentazione degli altri rappresentanti delle istituzioni cittadine Madame Karine Lalieux, Assessore ai Beni Culturali e Madame Dominique Dufourny, Sindaco del Municipio di Ixelles. L’intervento dell’Assessore allo sport della Commissione Europea rende merito alla Polisportiva Lazio che, attingendo dal suo patrimonio culturale ed etico, ha saputo interpretare la direzione della EMCA secondo i principi di inclusione sociale e di cooperazione propri dell’Unione e trasferire, aggiungiamo noi, nella capitale d’Europa Bruxelles quella componente umana, tutta italiana, del suo Santo Patrono Benedetto, oggi così duramente colpito dal terremoto in Valnerina. Tra gli ospiti convenuti figurano i rappresentanti dell’Istituto di Cultura Italiana presso il Consolato, il rappresentante dell’Ambasciata Italiana, il delegato allo sport del Governo italiano, il Segretario Generale della FESI (Federation of European Sporting goods Industry), il Segretario Generale e il Vice Presidente del Levski Sofia in rappresentanza delle altre polisportive aderenti alla EMCA. Ultimo, ma non per importanza, un esponente del “Torino Club Bruxelles” che, seguendo il percorso tracciato dall’omologo “Lazio Club Bruxelles Luigi Bigiarelli”, avrà l’onore di vestire, come seconda realtà sportiva italiana, la statua del Manneken-Pis il prossimo 4 maggio, giorno della ricorrenza della “tragedia di Superga”, il cui disastro aereo seppellì non solo la squadra del “Grande Torino” ma anche una parte dei vagiti di rinascita dell’Italia del secondo dopoguerra. L’ideale passaggio di testimone dalla Lazio al Torino tesse il filo sottile della tradizione sportiva italiana che affonda le sue radici nei principi nobili e universali delle Olimpiadi, di cui Bigiarelli e la Lazio furono tra i primi, nella Capitale e in Italia, a coglierne il verbo e l’insegnamento nella secolare contaminazione tra le culture classiche di Atene e Roma.

Le parole del Dott. Federico Eichberg, Presidente Vicario della Lazio Generale, risuonano curiali all’interno della Sala Gotica sul significato profondo della “LAZIALITA’”, neologismo intriso dell’amore profondo per i colori biancocelesti e la sua storia. Il suo intervento ripercorre le tappe fondamentali del fondatore Luigi Bigiarelli, il suo trasferimento nella città di Bruxelles e i luoghi che ne segnarono la sua permanenza, come l’indirizzo di “Rue de St. Catherine n.6” da dove continuò le sue attività commerciali e le competizioni sportive, gareggiando sempre con la maglia della Lazio, portata con sé direttamente da Roma. Un legame profondo e duraturo tra la città di Bruxelles e la Lazio che, per volontà e dedizione del Dott. Federico Eichberg, rinnova ogni anno il suo apprezzamento e il suo sentimento di gratitudine alle istituzioni della capitale belga. Nel discorso di chiusura trova spazio il suo ringraziamento vivo ed autentico per tutto il “Lazio Club Bruxelles” intitolato alla memoria del fondatore Luigi Bigiarelli e vera roccaforte della lazialità in terra fiamminga. La cerimonia all’interno del Municipio si conclude con la consegna della divisa ufficiale da gioco da parte del team manager della Lazio calcio Maurizio Manzini al Presidente dell’Ordine del Manneken-Pis, con la quale vestirà con il “Costume n.963” la statua del “bambino che fa la pipì”.

Il brindisi finale fa da preludio ad un manifestazione spontanea che sfilerà dalla Grand Place per le vie di Bruxelles fino alla statua del Manneken-Pis. La banda musicale, chiamata per l’occasione, suona una marcia trionfale che riecheggia all’interno della Sala Gotica invitando tutti gli astanti a seguirla festosamente. Apre il corteo lo stendardo del “Lazio Club Bruxelles” con l’effige di Bigiarelli bersagliere stampata sopra, issato al cielo con malcelato orgoglio dagli alfieri dello stesso club. Ci piace immaginare, solo per un attimo, di rivedere in loro la guida del nostro fondatore che indica la via per una storia lunga 117 anni, con la banda musicale che suona idealmente come la fanfara dei bersaglieri. Tra la curiosità e lo stupore dei turisti fuori stagione, dal corteo si alzano forti i cori per la Lazio. Rimbombano nei vicoli stretti dell’area pedonale del centro di Bruxelles e si fanno ancora più forti davanti alla statua del Manneken-Pis vestita di biancoceleste. La banda musicale ha smesso di suonare e lascia il posto alla tastiera elettronica di un tifoso-artista di strada che in sequenza intona gli inni della Lazio. L’eccitazione è tale da rendere innocua la tenue pioggia che cade e che mescola le sue gocce con il getto “d’acqua benedetta” che fuoriesce dalla statua del bambino che fa la pipi’. Negli occhi di Federico Eichberg e dei componenti del “Lazio Club Bruxelles” traspare l’orgoglio per aver portato a compimento la loro missione vestendo il cielo ingrigito di Bruxelles con i colori naturali del bianco e celeste. La maglia che copre il Manneken-Pis non è un semplice pezzo di stoffa ma rappresenta una storia centenaria che unisce intere generazioni. La compostezza e la solennità della cerimonia del Municipio sono ormai dissolte e lasciano spazio all’euforia e al malto che esce dalla cannella della statua, come le fontane dei Castelli Romani che danno vino durante la vendemmia autunnale. Un bicchiere di ambrata birra belga levato al cielo di Bruxelles unge le gole che cantano il sentimento dei “Giardini di Marzo” di Lucio Battisti dove …. ”In fondo all’anima cieli immensi, immenso amore, e poi ancora, ancora amore, amor per te”…. La commozione si fonde al senso di appartenenza alla più grande polisportiva d’Europa e ci stringe tutti nell’ennesimo abbraccio fatale.

Non può mancare, secondo lo stile e lo spirito della Lazio, eretta con decreto regio in Ente Morale nel 1921, un momento di raccoglimento e di riflessione che si tiene all’interno della cattedrale di St. Catherine, luogo caro allo stesso Luigi Bigiarelli. La Lazio non sarebbe stata cosi longeva e non sarebbe diventata la polisportiva più grande d’Europa se non fosse stata animata da puri sentimenti d’amore che, attraverso comportamenti solidali e virtuosi, hanno rappresentato la giusta alchimia per superare i momenti di difficoltà, forse troppi, della nostra storia.

L’omaggio finale delle celebrazioni odierne è rivolto unicamente al nostro fondatore Luigi Bigiarelli. Le sue spoglie immortali riposano in eterno nel cimitero monumentale di Ixelles, dove una stele in marmo bianco indica il luogo di sepoltura. Una processione spontanea di persone rende onore alla sua tomba che dalla collinetta su cui è fissata domina una parte di città volgendo, nel cielo plumbeo, lo sguardo all’orizzonte che sfuma verso il chiarore di un tramonto ormai imminente. Si alza un vento gelido che sferza il nostro viso quando ancora una pioggerellina fine cade costante. E’ il momento di tornare indietro. Un ultimo sguardo alla stele e un saluto ideale di commiato a chi ha permesso tutto questo. La strada del ritorno è ormai segnata!

Ma la giornata per noi del “Lazio Club Quirinale 1900” non è ancora terminata. E’ fissato un altro evento, questa volta conviviale, con gli amici del “Lazio Club Bruxelles”. Ci ritroviamo in una pizzeria nel quartiere delle Istituzioni Europee, che proprio oggi nove Gennaio, hanno ripreso a pieno regime la loro attività. La serata è piacevole, trascorre veloce scambiandoci opinioni e impressioni della giornata appena trascorsa. Ci fa un gran piacere sapere che una squadra di calcio sia la “scusa domenicale” per far incontrare i nostri amici in terra straniera. E’ la risposta più vera ai laconici commenti sulla stupidità nel seguire una squadra di calcio.  Ed è per lo stesso motivo che anche noi, partendo da Roma alle sei del mattino, siamo qui con loro a passare una splendida serata. E tutto questo grazie alla Lazio, perché “La Lazio è de più”, perché la Lazio è uno stile di vita…

Buon compleanno mia cara Lazio, buon compleanno fratelli laziali ovunque voi siate!

Matteo Mastrella